Ricordo di Igor Ojovanu

“Una cosa del genere si vede solo nei peggiori film al cinema”. Ed è proprio una scena da film dell’orrore che ci ha privato di uno dei più bei sorrisi del corso serale. Da quel terribile momento, Igor non è più tra i banchi di scuola. Non ci vizia più con la sua timidezza celata da una costante positività e forza di volontà. E i nostri volti sono affranti da incredulità e impotenza.

 

Un ragazzo lavoratore con l’unico sogno di arrivare con grande caparbietà e risolutezza alla Maturità e poi guardare il mondo in faccia, da vero uomo. Con le spalle larghe di chi, nella vita così ancora acerba, ha dovuto guadagnarsi ogni minuteria.

Amava lo sport. Correva. Era un velocista. Ma la morte l’ha raggiunto. Per mano di chi non ha avuto alcun rispetto nei confronti della Vita. Nessuna pietà. Nessuna umanità.

Una giornata di festa. Un sabato come tanti. In cui i giovani amici avevano solo voglia di divertirsi e festeggiare un loro coetaneo prossimo alle nozze. Ma la tragedia li ha tinti di rosso. Un colore che non va più via, quello del sangue della non più vita.

Igor non ci chiederà più come svolgere le verifiche, non parteciperà più ad alcun progetto di lettura. Ma resterà per sempre sorridente nelle nostre lezioni. Pronto a ricordarci che solo quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, la nostra vita fiorisce e si colora di gioia.

Ed è questo abbraccio che rivolgiamo alla sua famiglia, devastata da questo immenso dolore. Ma anche ai nostri studenti e a tutti gli altri ragazzi coinvolti nella tragedia che, da oggi, hanno il difficile dovere di guardare avanti con l’enorme peso di un terrore che acceca.

Vi aspettiamo ragazzi, per coltivare il coraggio di continuare e vincere, insieme, contro odio e intolleranza. 

Gli amici e compagni lo ricordano così:

 

Caro Igor, ti ho conosciuto appena un anno fa, mi sei subito sembrato un ragazzo serio, laborioso, con una grande personalità.

 

Mi sembra impossibile che tu non ci sia più, ci siamo salutati Venerdì sera, ed oggi il tuo banco è vuoto.

 

Anche tu come noi, tuoi compagni di classe, avevi intrapreso un duro percorso di vita fatto di lavoro e studio, un percorso che ti avrebbe portato ad un Diploma e alla speranza di un futuro migliore.

 

Purtroppo per una mera fatalità, questo tuo percorso si è interrotto. Ora sicuramente ci starai guardando da oltre l’orizzonte, ove regna la Pace e Serenità che qui in Terra non sempre ci è concessa. 

 

 Se riesci aiuta chi in questa Terra si sta perdendo e non trova la strada per costruire un futuro migliore.

 

Arrivederci caro compagno di classe

 

Roberto

 

 Credevi mi dimenticassi di te, invece no!

 

Quante risate ci siamo fatti, entravi in classe con gli auricolari nelle orecchie ci guardavi e mi guardavi con quel atteggiamento di sana sfida e gioiosità.

 

Ti sedevi nel tuo angolino e con naturalezza ascoltavi i professori in classe, durante le ore di lezione la tua presenza si sentiva eccome!

 

Ti ricordo sempre gioioso, rispettoso degli altri, casinista quanto basta senza mai oltrepassare il limite del decoro.

 

Ricordo il percorso fatto durante la realizzazione del Reading, quando per la prima volta ti sei cimentato nella lettura, quando non riuscivi a pronunciare le parole correttamente e ti mettevi a ridere.

 

Ricordo con piacere tutte le volte che ho provato a parlarti usando la tua lingua e ti divertivi ridendo come un pagliaccio prendendomi in giro perché non ci riuscivo. Mi hai raccontato spesso di essere contento, felice, perché finalmente avevi trovato un lavoro stabile, un lavoro che ti piaceva, ti faceva sentire utile.

 

Mi hai chiesto diversi consigli ed io come un fratello maggiore te li ho dati, la tua voglia di realizzare qualcosa di grande era forte!

 

Faccio molta fatica ad accettare che la tua giovanissima vita, sia stata stroncata da chi non ha il rispetto per quella altrui.

 

Di te conservo e conserverò un ottimo ricordo, il tuo sorriso, la tua voglia di vivere!!! Anche se non ti rivedrò più, sappi che sarai sempre presente nei miei pensieri.

 

Hi Igor, the sky is full of stars and you’ll be the first!

 

Alessandro.

 

 Ciao Igor,

 

quello che ti è successo ha lasciato tutti senza parole, compreso me, ancora non riesco a credere a quello che ti hanno fatto. Ho sempre sentito parlare di violenza ma non l’ho mai vista così da vicino.

 

Sorridi sempre come solo tu sai fare, anche da lassù

 

Marco

 

 Ciao Igor, è stato bello conoscerti, non abbiamo parlato molto, ma quanto basta per avere un bel ricordo di te. E’ stato un duro colpo perderti in circostanze così terribili e assurde. E’ terribile pensare alla tua giovane età: 20 anni! Tutto ciò mi rattrista.

 

Quando parlavi sorridevi spesso, anche quando entravi in ritardo e venivi ripreso dai prof. Ciò che ti è successo ci fa capire che la nostra vita è appesa a un filo e a volte il destino può essere crudele.

 

Grazie per aver fatto parte della mia vita, di essere stato mio compagno di classe Stefano

 

 Igor,

 

ti ho incontrato per la prima volta all’inizio dell’anno scolastico scorso, il mio primo anno in questo istituto. Eri un grande lavoratore, arrivavi stanco e trafelato ma riuscivi ad avere la forza di partecipare alle lezioni.Oltre a una grande volontà possedevi una grande forza fisica, eri uno sportivo. Credevo avresti spaccato il mondo. Purtroppo, quella fatidica sera del 29 settembre 2018 il lato oscuro e primitivo dell’umanità si è dimostrato davanti a te e si è preso la tua vita.

 

Come può l’umano definirsi di essere evoluto se fatti come questi sono all’ordine del giorno. Spero che la tua prossima vita possa essere migliore di questa

 

Pier

 

 Ti conoscevo già dalla seconda media, eravamo compagni di classe, poi le nostre strade si sono divise per ricongiungersi nuovamente l’anno scorso, quando ero il quello nuovo nella tua classe. Era passato qualche anno ma mi hai riconosciuto subito. Qualche mattina mentre andavamo al lavoro ci incrociavamo lungo la strada e poi ci ritrovavamo alla sera sui banchi di scuola. Fino a venerdì eri con noi in classe a far lezione, e ci siamo salutati: “A lunedì!” mi hai detto. Ma il tuo tragico destino  non era d’accordo. E’ difficile accettare quello che è successo, il tuo banco vuoto, la tua vita spezzata.

 

Riposa in pace amico

 

Luca

 

 Igor eri un ragazzo fantastico, eri solare, sempre pronto a dare una mano a chi aveva bisogno, eri un ragazzo a cui non piaceva affatto la violenza, io ti ho incontrato da poco, non posso dire di averi conosciuto appieno ma per quel poco che ti ho conosciuto ho capito che eri una bella persona. Mi ricordo che un giorno abbiamo parlato di quanto sia inutile la violenza. Ancora non ci credo che tu non sei più in mezzo a noi, eri un ragazzo d’oro. Venerdì mi hai detto “Chiara ci vediamo lunedì” ma purtroppo non ti vedrò più, ma ti ricorderò sempre, grazie per tutto quello che mi hai insegnato.

 

Chiara

 

 Quel venerdì ci siamo salutati, come al solito. Un sorriso, una stretta di mano, ed un “ci vediamo lunedì”, come sempre. In fondo ci sono delle certezze che difficilmente vengono a mancare, anche se questa volta, qualcosa è stato diverso, e purtroppo quello che è venuto a mancare, sei stato proprio tu. Questa volta non ci vedremo, questo lunedì quel banco in prima fila rimarrà vuoto, e quel saluto, fatto in quel grigio venerdì, sarà per sempre solo un ricordo, l’ultimo che avrò di te.

 

La vita a volte è crudele ed imprevedibile, e riesce a prenderti alla sprovvista quando meno te lo aspetti. Il tempo poi, passa e passerà inesorabilmente, ma il tuo ricordo no, quello rimarrà per sempre dentro ognuno di noi, come rimarrà l’immagine del banco vuoto in mezzo a noi. In questi casi, a volte, le parole sono sprecate, dato che non bastano a colmare la tua assenza, ne tantomeno servono a farti tornare tra di noi.

 

D’ora in poi non arriverai più in ritardo, ed io non potrò più prenderti in giro, non potrai neanche prendere quel benedetto diploma. Ti prometto che lo prenderemo tutti anche per te, dato che siamo e saremo per sempre una grande famiglia.

 

Ciao Igor!

 

 Quando ho letto la notizia della tua scomparsa non ci potevo credere...

 

Questi momenti sono duri da accettare soprattutto dalle persone che ti erano vicine, familiari, compagni e amici. La vita fa il suo corso ma purtroppo una si è fermata, la tua. Questa perdita deve farci riflettere perché la vita è un dono intoccabile ma la tua è stata sfregiata per sempre. Anche se abbiamo passato poche ore assieme nulla può giustificare la tua mancanza.

 

Riccardo

 

 Caro Igor, ti ho conosciuto circa un anno fa, mi ricordo ancora quando parlavi dei nostri progetti, del fatto che dovevano rimanere segreti, del tuo sogno di diplomarti e avviare un'attività nel settore elettrico. Ora che non ci sei più, fratello mio, mi piange il cuore.

 

Quel venerdì ti eri offerto di accompagnarmi a casa di tua spontanea volontà. Eri un ragazzo generoso, sempre sorridente, un bravo lavoratore.

 

Non voglio crederci che non ci sei più.

 

Mi ricordo quando durante la ricreazione a volte andavamo a cenare insieme agli altri ragazzi.

 

Che la tua anima riposi in pace e, mi raccomando, ora che sei lassù, insegna agli angeli a sorridere come solo tu sapevi fare!!!

 

Condoglianze alla famiglia.

 

Latifi

 

 Ciao Igor, non sei più con noi, ci mancherai tanto, tu e i tuoi scherzi. Ci mancherai quando cercavi di copiare in classe e dopo aiutavi tutti. Mi ricordo una volta che ho copiato tutto da te e alla fine per colpa mia hai preso un brutto voto. Addio Igor ti ricorderò sempre, non dimenticherò mai tutti i bei momenti che abbiamo passato insieme.

 

Ardit

 

 Igor, ho imparato oggi a scrivere il tuo nome. Ti ho conosciuto poco ma ti considero un amico. Sei una persona buona che ha smesso di vivere ma che vivrà per sempre nei mio cuore. E’ stato un piacere conoscerti, essere stato anche tuo compagno di banco. Ricordo il tuo viso pieno di vita e di allegria, il tuo sorriso, ma ricordo anche la tua stanchezza e il tuo coraggio nell’affrontare le serate a scuola. Non so che tipo di vita hai vissuto, ma spero stai bene dove sei ora. La vita a volte è dura e spesso incomprensibile. Spero che attraverso i miei pensieri vivrai per sempre. Arrivederci amico mio, mi mancherai, riposa in pace, farai sempre parte di questa classe, ricorderemo sempre le tue risate e le tue battute: siamo una famiglia.

 

Ciao amico

 

Jean

 

 

   

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